Visite ai figli, occorre valutare sulla base di dati recenti

http://www.quotidianodiritto.ilsole24ore.com/art/comunitario-e-internazionale/2016-05-11/visite-figli-occorre-valutare-base-dati-recenti-202058.php?uuid=AD3zD3F

La richiesta di una madre di essere reintegrata nell’autorità genitoriale non può essere esaminata (e negata) sulla base di relazioni di esperti risalenti al passato, dando peso esclusivo all’audizione del minore. Lo ha chiarito la Corte europea dei diritti dell’uomo in una sentenza di condanna all’Italia depositata il 28 aprile (ricorso n. 68884/13).

La Corte non solo ha accertato la violazione dell’articolo 8 della Convenzione, che riconosce il diritto al rispetto della vita privata e familiare, ma ha anche condannato lo Stato a versare 32mila euro alla ricorrente per i danni non patrimoniali subiti, nonché a riesaminare la domanda della donna di reintegro nell’autorità genitoriale. I giudici, poi, per la prima volta, guidano le autorità nazionali nell’adozione dell’iter da seguire per la nuova decisione, chiedendo di tenere conto della situazione attuale della madre e dell’interesse superiore del minore.

La Corte di Strasburgo riconosce l’ampio margine di discrezionalità delle autorità nazionali nell’adozione di provvedimenti sui rapporti familiari. Tuttavia, per decidere la rottura di rapporti tra genitori e figli, che privano il minore delle sue radici, è necessaria la presenza di condizioni di particolare gravità.

La Corte stigmatizza il comportamento delle autorità nazionali che, a fronte di un nuovo ricorso della donna, hanno dato grande peso all’audizione della minore, la quale aveva dichiarato di non voler avere contatti con la madre che, d’altra parte, non vedeva da sette anni. Così, non erano stati nominati nuovi esperti e la nuova decisione era stata presa basandosi su valutazioni risalenti al 2003 e al 2006.

Un comportamento che non ha convinto Strasburgo. Per i giudici internazionali, infatti, il processo decisionale nazionale non ha soddisfatto gli obblighi procedurali inerenti all’articolo 8. La Corte, così, ha imposto l’adozione di una misura individuale e cioè il riesame della domanda di reintegro tenendo conto, però, della nuova situazione della donna e dell’interesse superiore del minore.

Avvocato Brugherio (Monza – Milano) Avvocato Andrea Scaccabarozzi consulenza diritto di famiglia e minori.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...