I criteri di scelta del Consulente Tecnico d’Ufficio.

 

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Il Giudice, per dirimere questioni tecniche, può farsi assistere da uno o più consulenti tecnici, c.d. C.T.U. (art 61 c.p.c.).

Il C.T.U. viene scelto selezionando appositi Albi professionali, tenuti presso i Tribunali, per fornire al Giudice le risposte tecniche necessarie ed agisce quale ausiliario del magistrato, in base ad un rapporto fiduciario.

In ambito responsabilità sanitaria, la Legge (L. 24/2017) ha stabilito che la consulenza sia collegiale, composta da un medico legale e da uno specialista della materia di cui si discute (ad esempio un ginecologo, un chirurgo, un oncologo, etc).

Negli Albi devono essere indicate le specializzazioni dei medici nonché l’esperienza professionale maturata (numero e tipologia di incarichi ricevuti) e gli albi devono essere aggiornati ogni cinque anni.

Spesso, però, capita che gli incarichi vengano assegnati a medici privi di specializzazione od ad esperti di branche diverse rispetto a quella da valutare, con nocumento per i diritti del danneggiato e conseguenti irregolarità nelle consulenze.

Nel silenzio del Legislatore sono i Presidenti di ogni Tribunale a dover vigilare sulle modalità di reclutamento dei Consulenti Tecnici d’Ufficio.

Si auspica un intervento normativo che disciplini l’iscrizione agli Albi, le modalità di scelta ed eventuali incompatibilità dei CTU.

Avv. Andrea F. Scaccabarozzi – Avvocato Monza – Milano – Brugherio – consulenza responsabilità sanitaria – malpractice medica – prevalutazione gratuita dei casi e regolazione del compenso solo a risultato ottenuto.

 

Covid-19 e vacanze: i viaggiatori possono scegliere tra voucher e rimborso

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In riferimento all’articolo pubblicato oggi su Repubblica, come avevo già  constatato al momento dell’emissione del D.L. 18/20, convertito in L. 27/2020, ritengo che aver rimesso alla discrezionalità dell’organizzatore, nel caso recesso dai contratti di pacchetto turistico, di scegliere tra il rimborso integrale del corrispettivo percepito o l’emissione di un voucher sia contrario alla normativa europea, recepita nel Codice del Turismo (D. Lgs. 79/2011). La scelta del Legislatore mira a salvaguardare esclusivamente gli interessi degli imprenditori turistici a scapito del viaggiatore / consumatore. Ritengo, quindi, che debba prevalere la facoltà  da parte del viaggiatore di scegliere tra il rimborso ed il voucher, ai sensi dell’art 41 del D.Lgs 79/2011. La U.E. ha concesso due settimane di tempo al Governo Italiano per modificare detta norma; in caso contrario verrà aperta una procedura d’infrazione.

Per consulenze Avv. Andrea F. Scaccabarozzi – Avvocato Monza – Milano – Brugherio – Avv. Andrea F. Scaccabarozzi consulenza diritto del turismo – sessioni in videoconferenza – preventivo gratuito su misura del cliente.

Danno da cose in custodia: il rilievo ex officio del caso fortuito non è ultrapetizione

Il giudice, nell’esercizio della sua potestas decidendi, anche riguardo alla interpretazione della domanda, resta libero di rilevare, indipendentemente dall’iniziativa della controparte, la presenza o la mancanza degli elementi che caratterizzano l’efficacia costitutiva od estintiva di una data pretesa della parte, in quanto ciò attiene all’obbligo inerente all’esatta applicazione della legge (ordinanza della Cassazione del 6 marzo 2020 n. 6383).

Precedenti conformi Cass. 20 agosto 2003 12265 – Cass. 22 marzo 2007 6945

Avvocato Andrea F. Scaccabarozzi – Monza – Milano – Brugherio – civile responsabilità civile

 

L’appaltatore che agisce per il pagamento del corrispettivo deve provare l’esatto compimento dell’opera

Per la Cassazione (ordinanza 4 gennaio 2019, n. 98), nel caso in cui si versi in una situazione di inadempimento contrattuale di appalto, l’appaltatore che agisce in giudizio per ottenere il pagamento del corrispettivo deve provare l’esatto adempimento della propria obbligazione, nel momento in cui il committente eccepisca l’inadempimento.

Avv. Andrea F. Scaccabarozzi – Avvocato Brugherio Monza Milano – contratti

Medico segue le linee-guida: va assolto in caso di colpa lieve da imperizia

L’esercente la professione sanitaria risponde, a titolo di colpa, per morte o lesioni personali derivanti dall’esercizio dell’attività medico-chirurgica:

a) se l’evento si è verificato per colpa (anche lieve) da negligenza o imprudenza;

b) se l’evento si è verificato per colpa (anche lieve) da imperizia quando il caso concreto non è regolato dalle raccomandazioni delle linee-guida o dalle buone pratiche clinico-assistenziali;

c) se l’evento si è verificato per colpa (anche lieve) da imperizia nella individuazione e nella scelta delle linee-guida o di buone pratiche clinico-assistenziali non adeguate alla specificità del caso concreto;

d) se l’evento si è verificato per colpa grave da imperizia nell’esecuzione di raccomandazioni di linee-guida o buone pratiche clinico-assistenziali adeguate, tenendo conto del grado di rischio da gestire e delle speciali difficoltà dell’atto medico.

La Suprema Corte fa buon uso dei principi di cui alla novella 24/2017, risultando escluso che l’errore non punibile possa riguardare la selezione da parte del medico delle buone pratiche da applicare al caso concreto; l’applicazione della causa di non punibilità di cui all’art. 590-sexies c.p., riguarda la fase di attuazione delle linee guida, escludendo la responsabilità del medico che, per colpa sotto forma di imperizia, si sia discostato dagli standard in maniera solo marginale.

Cassazione penale, SS.UU., sentenza 22/02/2018 n° 8770 http://www.altalex.com/documents/news/2018/02/23/colpa-medica

Avvocato Andrea F. Scaccabarozzi – avvocato Brugherio, Monza , Milano – consulenza responsabilità sanitaria penale e civile.

Cessazione di efficacia (per decorso di termine) del pignoramento immobiliare

 

Il termine di efficacia del pignoramento immobiliare decorre dal perfezionamento della sua notifica, senza che possa operare il principio della scissione degli effetti della notificazione per il notificante e per il destinatario dell’atto, dovendosi considerare per entrambe le parti l’epoca di perfezionamento della notificazione dell’atto nei confronti del destinatario (Cass. Civ. n. 18758/2017

Avvocato Andrea F. Scaccabarozzi – Avvocato Monza, Brugherio, Milano – consulenza procedure esecutive immobiliari