Covid-19 e vacanze: i viaggiatori possono scegliere tra voucher e rimborso

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In riferimento all’articolo pubblicato oggi su Repubblica, come avevo già  constatato al momento dell’emissione del D.L. 18/20, convertito in L. 27/2020, ritengo che aver rimesso alla discrezionalità dell’organizzatore, nel caso recesso dai contratti di pacchetto turistico, di scegliere tra il rimborso integrale del corrispettivo percepito o l’emissione di un voucher sia contrario alla normativa europea, recepita nel Codice del Turismo (D. Lgs. 79/2011). La scelta del Legislatore mira a salvaguardare esclusivamente gli interessi degli imprenditori turistici a scapito del viaggiatore / consumatore. Ritengo, quindi, che debba prevalere la facoltà  da parte del viaggiatore di scegliere tra il rimborso ed il voucher, ai sensi dell’art 41 del D.Lgs 79/2011. La U.E. ha concesso due settimane di tempo al Governo Italiano per modificare detta norma; in caso contrario verrà aperta una procedura d’infrazione.

Per consulenze Avv. Andrea F. Scaccabarozzi – Avvocato Monza – Milano – Brugherio – Avv. Andrea F. Scaccabarozzi consulenza diritto del turismo – sessioni in videoconferenza – preventivo gratuito su misura del cliente.

Coppie gay: illegittimo il no al soggiorno

Il no al permesso di soggiorno per motivi familiari al partner della coppia dello stesso sesso costa all’Italia una nuova condanna a Strasburgo. Con la sentenza depositata ieri, ricorso n. 51362/09, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha accertato la violazione dell’articolo 8 della Convenzione che assicura il diritto al rispetto della vita privata e familiare. Questi i fatti. Il convivente neozelandese di un cittadino italiano, rientrato in Italia, aveva chiesto il ricongiungimento familiare, ma la sua richiesta era stata respinta. La legge italiana prevede, infatti, il permesso per motivi familiari solo a vantaggio dei componenti di una famiglia. La coppia si era trasferita in Olanda non rinunciando, però, a far valere i diritti dinanzi alla Corte europea, che ha accolto le sue ragioni.

http://www.quotidianodiritto.ilsole24ore.com/art/comunitario-e-internazionale/2016-06-30/coppie-gay-illegittimo-no-soggiorno-212606.php?uuid=ADmJSKm Avvocato Brugherio (Monza – Milano) consulenza diritto immigrazione

Lo Stato deve garantire il diritto di visita ai figli per il genitore ostacolato dall’ex

http://www.quotidianodiritto.ilsole24ore.com/art/civile/2016-06-28/lo-stato-deve-garantire-diritto-visita-figli-il-genitore-ostacolato-ex-202639.php?uuid=AD5oItk

Otto anni senza poter ripristinare il rapporto con la figlia. E questo malgrado le sentenze che hanno riconosciuto il diritto del padre a incontrare la minore. Un’inerzia, quella mostrata dalle autorità nazionali, che è costata all’Italia una condanna dalla Corte europea dei diritti dell’uomo per violazione dell’articolo 8 della Convenzione che assicura il diritto al rispetto della vita privata e familiare.

A rivolgersi a Strasburgo il padre di una bambina che, dopo il divorzio, non aveva più potuto avere contatti con la figlia. Denunciato dalla ex moglie per abusi sulla minore, era stato assolto da tutte le accuse. Ma la donna aveva frapposto continui ostacoli alle visite del padre. Malgrado le sentenze che hanno dato ragione al padre e le richieste ai servizi sociali per organizzare gli incontri, il diritto di visita non è stato realizzato in modo effettivo. Le misure decise dai tribunali, infatti, osserva la Corte, sono state automatiche e stereotipate. Con la conseguenza che le autorità nazionali, con la loro inerzia, hanno lasciato consolidare la grave situazione.

Eppure, scrive la Corte, nell’ambito dei legami familiari, il trascorrere del tempo senza contatti produce conseguenze irrimediabili. Di conseguenza, nel non garantire l’applicazione effettiva di misure adeguate volte a superare l’ostilità della madre della bambina e assicurare le visite del padre, l’Italia ha violato la Convenzione e in particolare gli obblighi positivi che derivano dall’articolo 8, incluse le misure preparatorie che servono ad assicurare i diritti. Tenendo conto, inoltre, che la mancata cooperazione di uno dei genitori non dispensa le autorità competenti dall’adozione di tutte le misure suscettibili di assicurare il mantenimento del legame familiare.

Avvocato Brugherio (Monza – Milano) Avvocato Andrea Scaccabarozzi consulenza diritto di famiglia.